Astrolampo | Schweyk nella 2ª Guerra Mondiale
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Schweyk nella 2ª Guerra Mondiale

Lo spettacolo che vi presentiamo è il risultato di un lungo progetto che abbiamo chiamato “Fabbrica Teatrale” e che ci ha visto impegnati per circa un anno; nella prima metà del lavoro abbiamo dato vita ad una “scuola di Teatro” per passare poi all’ approfondimento dello studio del Brecht teorico rivoluzionario per la storia del Teatro del secolo scorso e, di conseguenza, il lavoro sul testo.

Lo “Schweyk” ci è sembrato un copione necessario da portare in scena poiché non è mai bastevole il rinverdire la memoria di una guerra così ancora tanto vicino al nostro tempo e di cui se ne sento­no gli echi tristemente ammaliatori di teorie annesse, anche nei discorsi di alcuni contemporanei.

L’eroe antieroico di Bertolt Brecht, parte dal libro dello scrittore Cèco, Jaroslav Hasek, “Il buon soldato Sc’vèik” ambientato nella Prima Guerra Mondiale, dove il protagonista della storia manda in crisi l’esercito austro-ungarico con le sue sciocchezze diaboliche, in parte innocenti e in parte intenzionali.

Brecht trasporta ed elabora le avventure del libro in un testo Teatrale ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, ove, per dirla con le parole dell’autore “Schweyk non è un astuto sabotatore ma è l’opportunista che approfitta delle poche occasioni che il regime gli concede. La sua è una saggezza sovversiva e la sua indistruttibilità ne fa un inesauribile oggetto di soprusi, e nello stesso tempo il terreno fecondo della liberazione.”

Per rimanere il più vicino possibile alla scuola di Bertolt Brecht lo spettacolo ha come caratteri­stiche una scenografia minima, luci fisse, attori che inter­pretano più personaggi e che dal vivo eseguono le canzoni delle quali abbiamo mantenuto i testi dell’originale.

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